Mi piace tornare a Varzi, di tanto in tanto, perchè un luoigo che mi è rimasto nel cuore. E non potrebbe essere altrimenti, per il suo fascino di borgo antico, per la sua cura e la sua bellezza, per l’aria buona dello Staffora che ne bagna il territorio per andare oltre.
Ah, Varzi. Se la Valle Staffora fosse un regno, Varzi ne sarebbe indubbiamente la corona. È uno di quei borghi dove il tempo in alcuni angoli sembra essersi fermato, ma con un profumo di salame che ti riporta decisamente al presente.
Ecco un piccolo ritratto di quella che è, a tutti gli effetti, la “capitale” dell’Oltrepò Pavese montano:
Un Borgo tra Storia e Portici
Varzi non è solo un centro amministrativo; è un gioiello medievale. La sua struttura è unica:
• I Portici: Caratterizzati da diversi livelli (permettono di camminare “dentro” le case), un tempo servivano a proteggere i mercanti e le merci dalle intemperie.


• Il Castello Malaspina: Simbolo del potere della storica famiglia che dominò queste valli, collegando la Lombardia alla Liguria.
• Le Torri: La Torre di Porta Sottana e la Torre di Porta Soprana segnano ancora oggi gli ingressi storici del borgo.


Il Re della Tavola: Il Salame di Varzi DOP
Non si può nominare Varzi senza rendere omaggio al suo prodotto più celebre.
• Perché è speciale? Il microclima della Valle Staffora, dove l’aria fresca dell’Appennino incontra la brezza marina che risale dalla Liguria, crea le condizioni perfette per la stagionatura.
• La Tradizione: È uno dei pochi salami che utilizza tutte le parti del maiale, inclusi i tagli nobili come il filetto e il prosciutto.


Natura e Territorio
Essere il capoluogo della Valle Staffora significa essere il punto di partenza per l’esplorazione:
1. La Via del Sale: Varzi era una tappa fondamentale per le carovane che portavano il sale dal mare di Genova verso la Pianura Padana. Oggi è un trekking meraviglioso.
2. Il Monte Penice: Domina l’orizzonte e offre panorami che, nelle giornate limpide, spaziano dalle Alpi agli Appennini.
3. Il Torrente Staffora: Che dà il nome alla valle e accompagna il borgo con il suo scorrere costante.


Una curiosità: Camminando per le vie del centro, noterai che molte cantine sono interrate proprio sotto i portici. È lì che il “Re Salame” riposa per mesi prima di arrivare in tavola.









