Martedì 14 aprile l’Albergo Ristorante PONTE della Frazione Montaldo di Cosola ha partecipato alla 33° edizione del Campionato Mondiale della Pizza a Parma, gareggiando nella categoria pizza classica.

Il tempo massimo a disposizione era di 12 minuti, ma la pizza è stata preparata in circa 6 minuti, dopodichè è stata presentata alla giuria:

impasto con zafferano di Teo; farcitura con Mollana della Val Borbera, salsiccia della Val Borbera, sugo di Ceci della Merella, polvere di broccolo essiccato, Parmigiano Reggiano.

Far conoscere e raccontare le eccellenze dei territori locali per poi trasformarle nel piatto finito per la degustazione dei giudici è stata per il Team dell’Albergo Ristorante Ponte un’esperienza emozionante e ricca di adrenalina.

La pizza presentata rispecchia il territorio in maniera lampante:

il nome assegnato è “Crochina del Papa”; il nome Crochina deriva da “crocus sativus", la specie coltivata per produrre zafferano dai sui stimmi; lo zafferano è quello di Teo, paese natio della nonna materna di Papa Francesco; la Mollana è il tipico formaggio a pasta molle o morbida (se la stagionatura è breve) ottenuto da latte crudo vaccino, trattasi, di un formaggio fresco di breve stagionatura tra i 10 e i 45 giorni; i Ceci sono della Merella; la salsiccia è quella tipica prodotta nelle macelleria della Val Borbera.

Una giornata gratificante che ha arricchito il bagaglio dei partecipanti perché il risultato è importante, ma non lo è quanto le esperienze maturate, lo scambio di conoscenze con pizzaioli arrivati da tutto il mondo, ma, soprattutto, riempie di orgoglio avere avuto l’onore, ancora una volta, di aver portato le eccellenze territoriali al cospetto del palcoscenico mondiale.

Nelle foto: Wilma Negruzzo cuoca del Ponte, il compagno Fabio Parodi, il figlio Davide e il papà, storico esponente del Ponte, Dino Negruzzo.

Notizie sulla attività dell’Albergo Ristorante PONTE nata nel 1832 e giunti alla sesta generazione:

  • nel 1967 diploma con medaglia d’oro e “premiazione della fedeltà al lavoro e del progresso economico”;
  • nel 2004 medaglia d’oro per “l’impegno imprenditoriale e il progresso economico”;
  • nel 2005 finalista a livello nazionale come Ristorante Tipico Regionale per il Premio Ospitalità Italiana e vincitore del Premio “Emilio Lancellotti”;
  • nel 2006 ancora finalista a livello nazionale;
  • nel 2009 *stella d’oro* per “una lunga storia di passione e qualità”; sempre nello stesso anno *aquila d’oro* con la seguente motivazione: “per aver condotto con serietà, sacrificio, passione e competenza, l’attività imprenditoriale del commercio, contribuendo alla crescita economica e sociale del tertitorio”;
  • nel 2023 inseriti nel registro nazionale delle imprese storiche

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