C’è un luogo, nel cuore della Val Borbera, in cui il tempo sembra scorrere in modo diverso. Le pareti arrotondate dei Conglomerati di Savignone raccontano una storia che affonda le radici in milioni di anni, mentre l’acqua del torrente continua a modellare, instancabile, le sue gole profonde. È qui, nelle Strette del Borbera, che sabato 1 agosto 2026 si svolgerà un’escursione speciale: un viaggio nella natura e nella memoria, dedicato agli ottant’anni del Ponte Rotto, simbolo della Resistenza in valle.
Un cammino dentro il paesaggio
La giornata inizierà alle 9.30, alla Stele di Pertuso, nel Comune di Cantalupo Ligure. Da qui, insieme alla guida escursionistica Irene Zembo, i partecipanti scenderanno verso il greto del torrente. Il percorso è semplice nella sua essenza: cinque chilometri di cammino, spesso con i piedi immersi nell’acqua, tra pozze limpide, spiagge di ciottoli e tratti di corrente bassa che invitano a rallentare il passo.


È un’escursione classificata come torrentismo, adatta a chi ama l’avventura ma anche a chi desidera osservare da vicino la forza modellatrice dell’acqua. Camminare nelle Strette significa entrare in un libro aperto di geologia: ogni curva del torrente, ogni strato di roccia racconta una storia antica, fatta di sedimentazioni, erosioni e trasformazioni lente e inesorabili.
Natura 2000: un patrimonio da vivere
Le Strette del Borbera sono parte della Zona Speciale di Conservazione “Strette della Val Borbera”, un’area protetta della rete europea Natura 2000. Qui convivono ambienti preziosi, habitat rari e specie che hanno trovato in queste gole un rifugio ideale. L’escursione sarà l’occasione per riconoscere questi elementi, per imparare a leggerli nel paesaggio e per comprendere il valore di una tutela che non è solo normativa, ma culturale.
Dove la storia ha lasciato un segno
Ma la Val Borbera non è solo natura. È anche memoria. Tra il 22 e il 27 agosto 1944, le Strette furono teatro della Battaglia di Pertuso, uno degli episodi più intensi della Resistenza locale. I partigiani, guidati da Gianbattista Lazagna – il “Carlo” del libro Ponte Rotto – opposero qui una resistenza tenace ai reparti nazifascisti.
Il percorso toccherà luoghi che ancora oggi parlano di quei giorni: l’area monumentale, la vecchia casa cantoniera e il Ponte del Carmine, il celebre “ponte rotto”, fatto saltare dai partigiani il 3 ottobre 1944 per fermare l’avanzata dei mezzi corazzati. Camminare qui significa attraversare un paesaggio che conserva, intatto, il peso della storia.
Un incontro per ricordare
L’arrivo è previsto a Boscopiano, dove alle 17.00 si terrà l’incontro pubblico “Ottant’anni di Ponte Rotto”, con gli interventi di Roberto Botta e Alessio Parisi. Un momento di riflessione collettiva, per restituire voce ai luoghi e alle persone che hanno segnato la storia della valle.
Come partecipare
La quota di partecipazione è di 10 euro, comprensiva di assicurazione e interamente devoluta al Museo “G.B. Lazagna”. Iscrizione obbligatoria entro giovedì 30 luglio, ore 12.00.
Attrezzatura consigliata
Scarpe da ginnastica o da torrentismo, costume, cappellino, pantaloncini, borraccia, pranzo al sacco e un cambio completo. Il rientro alle auto sarà organizzato con un servizio di macchine-navetta.
Informazioni e prenotazioni
Irene Zembo – guida escursionistica AIGAE Tel. 328 1229709 Email: info@borberambiente.it









