Domenica 17 agosto, con l’accompagnamento dalla guida escursionistica ambientale Roberto Cannistra, camminando e raccontando per vie ricche di storia e storie nascoste della Val Borbera, sarà possibile incontrare persone che hanno coltivato la memoria di questi luoghi, che sanno comunicarla con naturalezza e l’immediatezza del vissuto.

Da Cosola a Piuzzo, fermandosi all’antica chiesa di Sant’Antonio, la “Chiesa vecchia” per tutti i cosolani, e scoprire perché viene chiamata così. con l’aiuto dei freschi ruscelli e le ombrose cerrete sarà possibile sopportare il caldo lungo il percorso tra Cosola e Piuzzo, e strada facendo trovare sicuramente qualcosa da raccontare. Da Piuzzo al luogo dove sono ancora visibili i resti di un monastero intorno ai quali storia e tradizione tessono una complessa trama.

Due notizie su Piuzzo. Nel 1605 Piuzzo era feudo del Principe Doria e del marchese Spinola Pallavicino, e più tardi era feudo degli Spinola di Los Balbassos. La chiesa di Piuzzo è certamente ed è una delle poche esistenti dedicata a S. Marziano. Secondo una tradizione assai attendibile la chiesa primitiva era fuori dal paese ad occidente in un luogo ben ancora designato (notizie da STORIA dei Comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona di Mons. Clelio Goggi).

Di ritorno al paese l’incontro con gli autori di una ricerca sulla Val Borbera e sulla toponomastica di Piuzzo e dintorni (la “Mappa del tramando”) e la presentazione del libro di Marino BassoPiuzzo. Una comunità dell’alta val Borbera: persone, parole, luoghi“.

Ci sarà anche la possibilità di ristorarsi con una buona merenda prima di affrontare il ritorno che avverrà per la stessa strada. Una volta fatto ritorno a Cosola, chi vorrà potrà partecipare all’incontro “Cosola racconta Cosola“, organizzato da Ippolito Negro, Paolo Ferrari, e dalla Pro Loco di Cosola, ormai consueto momento di confronto su vari temi legati alla storia e alla vita di Cosola e della vicina montagna appenninica.

Il tema di quest’anno sarà il dialetto, e tutti sono invitati a portare riflessioni ed esperienze su quello che è sicuramente l’elemento culturale più identificante di una comunità contadina.

  • Per informazioni sull’escursione: Roberto Cannistra, 3386868596
  • Per informazioni sulla serata a Cosola: Paolo Ferrari 3687703336

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