Di Perleto, frazione di Carezzano sui Colli Tortonesi, abbiamo già parlato. Oggi ci torniamo su per ricordare la Festa del Santo Patrono: San Giovanni Battista. Nei fatti, il 29 agosto la Chiesa cattolica celebra il Martirio di San Giovanni Battista, ricordando la morte del Precursore di Cristo, decapitato per ordine di Erode Antipa. Nel calendario liturgico del 2026 la ricorrenza cade sabato 29 agosto ed è indicata come memoria. La vicenda è raccontata nel Vangelo secondo Marco (6,17-29) e narra di come Giovanni Battista avesse denunciato pubblicamente il comportamento di Erode Antipa, che aveva preso con sé Erodiade, moglie del fratello.

Un momento della funzione religiosa

Parlando di questa località, dai cenni storici risulta che Perleto è uno dei quindici paesi facenti parte storicamente del Vescovato. La chiesa dedicata a San Giovanni Battista Decollato risulta già esistente in un documento del 1376: come parrocchia è citata per la prima volta nel 1591; durante la visita pastorale del 1596 la chiesa e la popolazione vengono definite poverissime. La popolazione cresce nel corso dei secoli e a metà del XVIII secolo raggiunge i centocinquanta abitanti circa.

Perleto rimane comune autonomo fino all’inizio del XIX secolo, quando viene accorpato con Carezzano Maggiore.

Il paese è da sempre a vocazione agricola, secondo scritte del parroco don Corazza secondo il quale, a metà del XIX secolo, Perleto “alle spalle è protetto dalla sommità della collina che lo difende dai venti del nord così che la primavera vi è sempre in anticipo di quindici giorni. Il terreno ben coltivano da quei pacifici contadini è fertile e rende copiosamente”.


Don Corazza osservò, che le acque delle fontane del paese contenevano minerali che provocavano disturbi alla tiroide; il problema fu risolto con l’arrivo dell’acqua potabile nel 1930, mentre pochianni prima era stata completata la strada che porta a Carezzano Maggiore.


La navata della chiesa e la volta del presbiterio sono state ricostruite nel 1913-1925 per l’impegno di don Carlo Pasquali; la facciata in mattoni a vista con motivi neogotici è stata completata nel 1948, il restauro degli interni è stato ultimato nel 1978, quando sono state poste le ultime formelle della facciata. Al suo interno presenta quattro statue raffiguranti gli Evangelisti e due statue raffiguranti La Vergine e San Giovanni Battista, attribuite a Leopoldo Corazza di Sant’Agata.

La chiesa dedicata a San Giovanni Battista Decollato

Tra i cognomi più antichi del paese si annotano i Bertora, i Tambussi, i Ferrari e i Piccinini.

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