Riparte oggi, mercoledì 24 giugno, il progetto di crowdfunding Le formiche di carta, ideato da La Torretta, marchio della casa editrice Epoké di Novi Ligure. L’iniziativa nasce per sostenere autori emergenti e per dare un ruolo attivo ai lettori nelle scelte editoriali.
La nuova campagna resterà attiva fino al 22 luglio e permetterà di sottoscrivere la pubblicazione di tre opere inedite:
- Massimo Conti – Beautiful Italy
- Alberto Capuzzo – Il pesce che non sapeva nuotare
- Roberto Gastaldo – Serve fortuna
Come funziona il crowdfunding editoriale
Durante il periodo di campagna, i lettori possono prenotare il volume che desiderano sostenere. Il prezzo di copertina verrà addebitato solo al termine dell’iniziativa se sarà raggiunto l’obiettivo minimo di copie necessario alla pubblicazione.
Se il progetto raggiunge il traguardo previsto:
- il libro viene effettivamente prodotto,
- entra in fase di stampa,
- e viene pubblicato entro 90 giorni dalla chiusura della campagna.
Un modello che valorizza la partecipazione dei lettori e permette agli autori di trovare spazio in un percorso editoriale condiviso.
Un invito alla comunità dei lettori
“Le formiche di carta” è un progetto che unisce sperimentazione editoriale, sostegno ai nuovi talenti e coinvolgimento diretto del pubblico. Ogni prenotazione diventa un gesto concreto per far crescere nuove voci e nuovi libri.
Massimo Conti – Beautiful Italy
Beautiful Italy di Massimo Conti è un romanzo di fantapolitica ambientato in un’Italia del futuro dichiarata dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità. Un Paese-vetrina, perfetto e scintillante, dove borghi restaurati e turisti in fila ordinata compongono un’immagine da cartolina.
Ma dietro questa superficie impeccabile si nasconde un sistema che vive sul lavoro sottopagato e sulla precarietà. È qui che quattro giovani — Francesca, Rahmaan Jr, Lucia e Adamantios — decidono di ribellarsi con un piano tanto folle quanto geniale: far apparire la Madonna in un borgo sperduto di montagna.
Conti costruisce una satira feroce e insieme tenera sull’Italia di oggi, sul nazionalismo gastronomico, sulla retorica del “bello a tutti i costi” e sul prezzo della libertà. Il romanzo mescola ironia, critica sociale e invenzione narrativa in un affresco che diverte, inquieta e fa riflettere.


L’autore
Massimo Conti è diplomato in fisica e laureato in sociologia della cultura. Ha pubblicato sei romanzi, due brevi saggi sul cinema e una decina di racconti apparsi in diverse raccolte. La sua formazione scientifica e sociologica si riflette in una scrittura che unisce rigore, immaginazione e attenzione ai meccanismi culturali della società contemporanea.
Alberto Capuzzo – Il pesce che non sapeva nuotare
Il pesce che non sapeva nuotare, romanzo d’esordio di Alberto Capuzzo, musicista trentino classe 1993, già autore della raccolta poetica Il tofu non ha sapore (Eretica Edizioni, 2025), è una storia sospesa tra realismo magico, inquietudine giovanile e riflessione esistenziale.
Il protagonista è un giovane alla deriva che, durante una notte qualunque, scende nel letto asciutto di un canale. Da quel gesto impulsivo si ritrova catapultato in un altrove magico, popolato da figure impossibili eppure stranamente familiari:
- una pescivendola dagli occhi di ghiaccio che insegna ai pesci a nuotare,
- un pesce parlante con idee molto precise sulla filosofia,
- e un paesaggio montano che sembra respirare insieme ai personaggi.
Ambientato tra le montagne del Trentino, il romanzo intreccia immaginazione, simboli e domande profonde sul senso del vivere, sul disordine interiore e sulla possibilità di ritrovare una direzione.


L’autore
Alberto Capuzzo (Trentino, 1993) è musicista, appassionato di rumorismo e improvvisazione. Porta nella scrittura la stessa tensione creativa che anima la sua musica: un gusto per il caos controllato, per l’imprevisto, per le parole che si muovono come suoni. Il pesce che non sapeva nuotare è il suo primo romanzo.
Roberto Gastaldo – Serve fortuna
Serve fortuna di Roberto Gastaldo racconta la storia di Luca, programmatore e ultrarunner quarantenne, la cui vita viene stravolta da un gesto istintivo. Durante un blocco stradale di Ultima Generazione, Luca devia con un calcio un manganello diretto alla testa di una ragazza. Il risultato è immediato e devastante: arresto, domiciliari, accusa di lesioni a pubblico ufficiale.
Il romanzo segue con precisione documentaria le conseguenze giudiziarie, lavorative e sportive di quell’attimo di impulso: l’impatto sulla carriera, la fragilità dei rapporti umani, la sospensione forzata della corsa come disciplina e come ancora di salvezza. Sullo sfondo, un Paese in cui protestare per strada è diventato un reato di fatto, e in cui la linea tra dissenso e illegalità si assottiglia fino a scomparire.
Gastaldo firma un romanzo civile, attualissimo, che interroga il lettore sul rapporto tra legge, responsabilità e libertà individuale.


L’autore
Roberto Gastaldo nasce a Susa nel 1969. Laureato in scienze dell’informazione (informatica), lavora come programmatore a Torino, dove vive con la moglie e il figlio. Insegue la scrittura dalla fine delle superiori, con un percorso non continuo ma costante nel tempo: ha pubblicato tre romanzi cartacei, numerosi racconti su riviste e siti come carmillaonline.com e mazproject, oltre a contributi in ebook (tra cui i tre Tifiamo curati dai Wu Ming, per il primo dei quali ha svolto anche il ruolo di editor). Altre sue opere sono disponibili sul suo sito personale: narrare.altervista.org/blog.
Appassionato di trail running, porta nella scrittura la stessa resistenza, la stessa lucidità e la stessa capacità di affrontare salite ripide e terreni accidentati.









