Domenica 19 gennaio a Pozzolo Formigaro riaprì la storica chiesa delle Ghiare che è anche intitolata a San Sebastiano, patrono del paese. Proprio per questo la cerimonia fu programmata per quella data, vigilia del giorno del calendario in cui, ogni anno, viene celebrato il patrono dei soldati, degli arcieri e di coloro che desiderano una morte santa. In quell’occasione furono illustrati i lavori di ristrutturazione iniziati nel 2020 con un investimento di circa 800 mila euro e finanziati con le economie del Comune di Pozzolo Formigaro e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

Oggi, 8 di novembre, era in programma l’apertura della chiesa e il racconto circa i lavori di restauro dei dipinti nell’edificio di culto millenario. Grazie al lavoro dello Studio Gabba Antichità, in collaborazione coi Lions di Pozzolo e grazie a un finanziamento delle Fondazioni San Paolo, CRTortona e CrAl.

Della chiesa delle Ghiare in Pozzolo Formigaro è stato pubblicato in passato qui su Storie di Territori materiale descrittivo del luogo, per la parte storica, con l’aggiunta di qualche foto.

Qualcosa scriviamo di seguito per arricchire le informazioni. Tra la fine del secolo XV e l’inizio del XVI le pareti della chiesa furono affrescate con figure di santi come ex voto: San Biagio, San Francesco, Santa Lucia apparvero sul lato destro e una Madonna seduta con Bambino a sinistra. Questi dipinti, ad opera della scuola di Manfredino e Franceschino Boxilio, nella seconda metà del Novecento furono staccati, restaurati e collocati nella sala Consiliare del Comune. In quel periodo fece la sua comparsa il celebre polittico della Vergine e Santi, attribuito alla stessa scuola di artisti (Quirico da Tortona), con San Sebastiano ritratto sia nelle vesti nobiliari, sia trafitto dalle frecce nel momento del martirio. Questa preziosa opera non si trova più a Pozzolo dal 1881, ma è a Baltimora presso la Walters Art Gallery.

Nel 1559 il Comune di Pozzolo Formigaro diventa legittimo proprietario della chiesa e delle sue strutture e nella seconda metà del XVI secolo la Chiesa fu ampliata così come oggi la si vede. Nel 1576 gli abitanti di Pozzolo fecero voto a San Sebastiano affinché li preservasse dalla peste; fu scampato pericolo e le autorità Comunali costruirono un ospizio (Lazzaretto) dove ospitare i contagiati da future epidemie.

Nel 1605 chiamarono da Tortona gli Agostiniani della SS. Trinità che accettarono la donazione. Nel 1610 dedicarono un altare a San sebastiano, poi a San Rocco, a San Defendente, a San Fermo e a San Bovo dipinti in piedi ai lati del Crocifisso; in quel periodo chiamarono ad affrescare la chiesa un pittore originario di Sant’Agata Fossili: Giovanni Barattino.

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