A San Sebastiano Curone, dove le strade si stringono come per confidarsi segreti e le case sembrano appoggiate l’una all’altra per non dimenticare il passato, c’è un edificio che più di tutti custodisce storie: la Casa del Principe.
La riconosci subito, affacciata su Piazza Solferino, con quell’aria un po’ severa e un po’ nobile, come chi ha visto molto e non ha fretta di raccontarlo. Eppure, se ti fermi un momento, sembra quasi che inizi a parlare.
Il tempo dei Doria
Nel Seicento, quando i Doria governavano queste terre, la Casa del Principe non era soltanto un palazzo: era un segno. Un modo per affermare: “Siamo qui, anche quando non ci siamo.” I signori genovesi visitavano il feudo di rado, ma quando arrivavano il paese cambiava volto. Le finestre si aprivano, le scale risuonavano di passi importanti, i soffitti a cassettoni brillavano alla luce delle candele. Il grande camino, ancora ricordato dagli anziani, diventava il cuore caldo di quelle giornate rare e solenni.
Il palazzo fu costruito proprio in epoca feudale dai Doria, signori di San Sebastiano nel XVII secolo, con l’intento di disporre di una residenza nelle occasioni in cui si recavano a visitare il feudo. In passato — e fino ai primi del Novecento — l’edificio conservava ampi locali con soffitti a cassettoni, un imponente scalone in pietra e un artistico camino. Successivamente è stato completamente rimodernato.
Oggi la Casa del Principe ospita un centro polifunzionale dove si svolgono mostre, esposizioni, corsi e attività culturali, e accoglie al suo interno anche la biblioteca comunale, rendendo vivo e attuale un luogo che affonda le sue radici nella storia del borgo.
La rinascita culturale
Oggi la Casa del Principe è un luogo che vive di voci, non più di feudatari ma di lettori, studenti, curiosi, visitatori. È diventata biblioteca, spazio espositivo, laboratorio creativo, casa dell’arte contemporanea grazie anche all’Archivio Piero Leddi. Le sue stanze, un tempo riservate, ora sono aperte a tutti: accolgono mostre, incontri, presentazioni, bambini che sfogliano libri più grandi di loro.


È come se il palazzo avesse deciso di restituire al paese tutto ciò che aveva custodito per secoli: storie.
La Biblioteca comunale di San Sebastiano Curone nasce nel 2008 con lo scopo di promuovere il libro e la lettura in Val Curone e occupa i locali al piano terra del palazzo.
La Biblioteca è stata pensata con particolare attenzione a bambini e ragazzi, per i quali è stata preparata una sezione particolarmente curata dove si possono trovare tutti i classici della letteratura per ragazzi, molti libri Fantasy, volumi scientifici e adatti a ricerche scolastiche, libri per la prima infanzia e libri per le prime letture.


Un luogo che appartiene
La Casa del Principe non è solo un edificio storico. È un personaggio del paese. Ha un carattere, una memoria, una voce. E ogni volta che qualcuno entra per leggere, per vedere una mostra, per partecipare a un evento, quella voce si fa un po’ più viva.
San Sebastiano Curone non sarebbe lo stesso senza di lei. E forse, in fondo, nemmeno lei sarebbe la stessa senza il paese che la guarda ogni giorno.
La Biblioteca fa parte del Sistema Bibliotecario Tortonese e collabora da diversi anni con le scuole di San Sebastiano.








