L’87ª edizione del Giro dell’Appennino, in programma per domenica 26 aprile 2026, si conferma una delle classiche più affascinanti e storiche del panorama ciclistico italiano (valida come 33° Trofeo Regione Liguria).

​Ecco i dettagli principali su percorso, orari e curiosità:

​Il Percorso e le Salite

​La gara si preannuncia molto impegnativa, con un tracciato “nervoso” di circa 196 km e un dislivello complessivo di quasi 3.000 metri.

  • Partenza (Arquata Scrivia): Il raduno è previsto nel cuore di Arquata, con il via ufficiale (Km 0) dato intorno alle 11:15 presso lo stabilimento Elah Dufour di Novi Ligure, in omaggio al Cav. Flavio Repetto.
  • Le asperità: Sono previsti 5 Gran Premi della Montagna. Tra i passaggi chiave spiccano le ascese classiche che hanno fatto la storia di questa corsa, con la riconferma del passaggio al Santuario della Guardia, punto strategico per chi vuole tentare l’azione solitaria.
  • Arrivo (Genova): Dopo la discesa verso la città, i corridori passeranno sotto il Ponte San Giorgio e percorreranno la Sopraelevata, per poi lanciarsi nella volata finale (o passerella trionfale) in Corso Marconi, alla Foce, intorno alle 16:15.

​Informazioni Utili

  • Sicurezza e Valori: L’edizione di quest’anno pone un forte accento sulla sicurezza stradale e sulla tutela degli atleti, temi a cui è dedicato lo speciale traguardo della manifestazione.
  • Squadre e Atleti: Essendo una gara di classe UCI 1.1, partecipano team di alto livello (Professional e Continental), tra cui spiccano nomi italiani come il Team Polti VisitMalta, Bardiani CSF e la VF Group-Bardiani.
  • Eventi Correlati: Se sei un appassionato praticante, tieni d’occhio anche la gara per amatori Pontedecimo-Bocchetta, solitamente collegata alle celebrazioni del Giro (anche se quest’anno la data per gli amatori sembra slittare a giugno).

​Una curiosità

​Il Giro dell’Appennino è storicamente legato all’U.S. Pontedecimo, la storica società organizzatrice che dal 1934 porta avanti questa tradizione. Vincere qui significa iscrivere il proprio nome accanto a leggende come Fausto Coppi, Felice Gimondi e, in tempi più recenti, Vincenzo Nibali.

Per chi avesse intenzione di andare a vederlo, il consiglio è di appostarti sulla salita della Bocchetta o direttamente sul Passo della Guardia per godersi il massimo dello sforzo atletico prima della picchiata verso il mare!

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