Protagonista sarà il fiore per eccellenza, la rosa, la cui pianta affonda le radici nell’antichità e già utilizzata dai romani come ornamento, nelle decorazioni parietali, nell’alimentazione, per la salute ed il benessere, o ancora nella cosmesi.

Nell’incontro, che si terrà a partire dalle ore 16, sarà aperta una finestra sul rapporto tra le rose e il mondo classico, a cura di Valentina Barberis (Direzione Regionale Musei Piemonte – Direttrice Area archeologica di Libarna), che illustrerà alcune delle fonti antiche.

Con Laura Cornara (Professoressa associata di Botanica del DISTAV – Università di Genova) saranno invece messi in evidenza i particolari genetici e botanici delle varietà di rose coltivate in Valle Scrivia.

Mentre con Fabrizio Fazzari (Assessore alla cultura del Comune di Busalla e promotore dell’Associazione “Produttori di Rose Antiche della Valle Scrivia”) ideatore della “Festa delle Rose” di Busalla e promotore della riscoperta e valorizzazione dello sciroppo di rose, si farà il punto sull’opportunità economica rappresentata da questo prodotto per la Valle Scrivia, la cui produzione potrebbe interessare anche la parte piemontese dei vicini Comuni di Arquata Scrivia e Serravalle Scrivia.

Nella stessa giornata alle ore 11.00, nell’Area archeologica di Libarna, è in programma una visita guidata sul tema della rosa a cura dell’archeologa e docente Cristina Porro insieme agli studenti del laboratorio di archeologia del Liceo Peano di Tortona.

Info: Associazione Culturale - "Libarna Arteventi APS" - Serravalle Scrivia (AL) www.scoprilibarna.it - info@scoprilibarna.it

Testo a cura di Romeo Ferretti

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