Una giornata di profonda spiritualità, cultura e memoria storica ha animato la città di Tortona sabato 24 ottobre, in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla posa della prima pietra del Santuario della Madonna della Guardia. L’evento ha richiamato numerosi fedeli e cittadini, desiderosi di rendere omaggio a uno dei simboli più importanti del territorio e alla straordinaria intuizione del suo fondatore, San Luigi Orione.

Tra cultura e preghiera: il programma delle celebrazioni

La giornata commemorativa si è aperta ufficialmente alle ore 10:30 presso il Teatro Civico di Tortona, palcoscenico di un simposio che ha ripercorso le tappe storiche, artistiche e sociali della nascita del Santuario.

Nel pomeriggio, le celebrazioni si sono spostate nel cuore pulsante della devozione orionina. Alle ore 15:00, una speciale visita guidata ha offerto a pellegrini e visitatori l’opportunità di riscoprire i dettagli architettonici, i tesori artistici e i profondi significati spirituali custoditi all’interno della struttura. A coronamento della ricorrenza, alle ore 17:00, si è tenuta una solenne Santa Messa presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Marco Tasca, Arcivescovo di Genova, a testimonianza del forte legame che unisce il culto della Vergine della Guardia tra il capoluogo ligure e la città piemontese.

La Storia: quel voto solenne nato dal dolore della guerra

Le radici del Santuario affondano in uno dei momenti più bui del Novecento. Il 29 agosto 1918, in piena Prima Guerra Mondiale, Don Luigi Orione pronunciò un voto solenne insieme alla popolazione del rione San Bernardino. Preoccupato per le sorti dei soldati al fronte – in particolare i mariti e i figli delle lavandaie della zona – Don Orione promise alla Madonna che, se la guerra fosse finita e i giovani fossero tornati a casa sani e salvi, l’intera comunità avrebbe edificato un grande tempio in suo onore.

La risposta a quella preghiera non si fece attendere: il 4 novembre 1918 il conflitto terminò ufficialmente. Da quel momento, la macchina della provvidenza si mise in moto. Il 19 luglio 1926 arrivò la donazione del terreno a San Bernardino da parte della famiglia Marchese, ponendo le basi concrete per la costruzione.

Un mattone da San Pietro per la prima pietra

Il momento più simbolico della genesi del Santuario avvenne il 23 ottobre 1926, esattamente cento anni fa, quando il cardinale Carlo Perosi posò e benedisse la prima pietra. Un elemento dal valore inestimabile: si trattava infatti di un mattone estratto dalla Porta Santa della Basilica di San Pietro a Roma, originariamente benedetto da Papa Leone XIII per il Giubileo del 1900.

Nonostante un temporaneo rallentamento dovuto al progetto alternativo di un “Tempio della pace” sulla collina del Castello – poi tramontato per mancanza di fondi – i lavori effettivi del Santuario iniziarono nel 1928, grazie al definitivo via libera del Vescovo. L’opera fu completata a tempo di record e inaugurata ufficialmente il 29 agosto 1931, nel giorno della festa della Madonna della Guardia.

Oggi, a un secolo da quel primo mattone, il Santuario continua a essere il faro di fede e solidarietà sognato da Don Orione, un monumento vivo che continua a raccontare una storia di promesse mantenute e di speranza incrollabile.

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