Domenica 26 luglio scorso a Cassine, presso la chiesa di San Francesco, si è tenuta la presentazione del manoscritto originale dell’Atlante delle Province Cappuccine realizzato dal Frate Giovanni Battista da Cassine, cartografo del XVIII secolo. L’evento è stato possibile grazie all’IRSAC – Istituto per la Ricostruzione Storica delle Arti e dei Costumi APS – insieme al Club per l’Unesco di Alessandria e in collaborazione con il Comune di Cassine, grazie alla disponibilità dei Frati Minori Cappuccini del Piemonte.

Il manoscritto si trova esposto presso il Museo d’Arte Sacra di San Francesco “Paola Benzo Dapino” sino al prossimo 26 ottobre e visionabile nell’ambito del percorso museale ogni sabato e domenica dalle ore 16,00 alle ore 19,00 oppure su appuntamento. L’iniziativa, avviata per volontà dell’Amministrazione Comunale in occasione della Festa Patronale di San Giacomo, prevede anche l’organizzazione nel prossimo autunno di alcune conferenze di approfondimento sulle testimonianze francescane nel paese.

L’Atlante manoscritto delle Province Cappuccine (il cui titolo originale latino è Chorographica descriptio Provinciarum et Conventuum omnium Ordinis Minorum S. Francisci Capucinorum) è un raro atlante geografico e tematico del XVIII secolo.
L’opera servì come base per la successiva e celebre edizione stampata a Milano nel 1712.

L’atlante mappa visivamente la straordinaria diffusione geografica dei frati Cappuccini in tutta Europa (tra cui Italia, Francia, Spagna e l’Impero). Venne creato originariamente come strumento geografico di supporto per i Ministri Generali dell’ordine durante le loro visite pastorali. L’opera finale a stampa conta 62 carte geografiche incise in rame. Ogni mappa del territorio è preceduta da una pagina editoriale esplicativa contenente dati statistici dettagliati, l’organizzazione dei distretti e il numero esatto di frati e conventi presenti in quella specifica provincia.

Il valore dell’opera

Nonostante fosse un testo religioso e amministrativo, Giovanni Battista da Cassine applicò all’atlante rigorosi canoni scientifici. Curò profondamente i calcoli geometrici e le distanze basandosi sulle più moderne osservazioni celesti dell’epoca per posizionare correttamente i luoghi. Questo lo rende un documento di eccezionale importanza sia per la storia della Chiesa sia per la storia della scienza e della cartografia europea.
L’esposizione temporanea al Museo di San Francesco a Cassine rappresenta un’occasione unica per vedere da vicino il manoscritto originale, normalmente custodito negli archivi storici dei Frati Minori Cappuccini del Piemonte.


Proprio oggi Storie di Territori ha potuto fare una visita presso il Museo di San Francesco a Cassine e visionare il prezioso manoscritto che si trova protetto da una custodia in vetro. Si ringrazia qui Francesca Petralia per la cortesia dimostrata durante la visita.

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