Condividendo lo scritto del basaluzzese Gian Luca Motta, proviamo a dare evidenza al fatto che domenica prossima, a Basaluzzo, si festeggia San Gioacchino il Santo patrono della comunità.

Secondo la storia Gioacchino fu uomo virtuoso e molto ricco, della tribù di Giuda e della stirpe di Davide, si unì in età avanzata in matrimonio con Anna. Il loro matrimonio non produsse prole a causa della presunta sterilità di Gioacchino. Umiliato pubblicamente si ritirò nel deserto tra i pastori; qui contemporaneamente a lui e a Anna apparve un angelo che annunciò il concepimento di un figlio. Gioacchino e Anna sono dunque i genitori di Maria e i nonni di Gesù.

I motivi che portarono la comunità di Basaluzzo a scegliere San Gioacchino quale patrono di Basaluzzo sono sconosciuti.

L’imponente statua venne realizzata nel 1860 dal gaviese Luigi Montecucco e rappresenta il momento dell’apparizione dell’Angelo a Gioacchino per annunciare l’imminente paternità. Nel 2009 la statua è stata oggetto di un importante restauro che ha permesso di mettere in risalto il colorito del santo, il colore grigio-rosa delle ali dell’angelo sopra un manto rosso vivo ed il candore delle pecorelle.

La tradizione racconta che i pii  basaluzzesi arrabbiati con il loro patrono, reo di non averli ascoltati ed aver portato la pioggia, lo gettarono nel bedale invitandolo a bere. Stupiti osservarono che faceva delle grosse bolle a causa dei tarli che ne avevano forato la struttura.

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