Non so se avete già letto o meno il libro “La leggenda dei monti naviganti” scritto da Paolo Rumiz, edito da Feltrinelli, parla anche di zone vicino a noi. E persone che le abitano.

Mi piace condividerne un tratto. (…) “Scendiamo in un tramonto mandarino su Dova superiore, in provincia di Alessandria. Il paese ha diciotto abitanti, un magnifico campanile a cipolla e una locanda gestita da un parroco di nome Luciano.

don Luciano Maggiolo_Giornale7
don Luciano Maggiolo_foto tratta da Giornale7

Lo troviamo in legnaia che armeggia attorno al bruciatore con le maniche rimboccate. Un prete da queste parti deve saper fare tutto, anche cucinare. A cena ci scodella zuppa di fagioli, Bonarda e formaggio con i grilli, un micidiale impasto marrone che ha già digerito i propri vermi, poi ci parla dei lunghi inverni, dei bambini che non nascono più, dei villaggi svuotati come una pestilenza, rimasti lì con i letti vuoti e le stoviglie nelle credenze. Qui solo i preti tengono duro: don Luciano gira come una trottola per dir messa in undici parrocchie, ma rischia di non farcela più. (…) Il buio si popola di ombre, tornano le famiglie delle frazioni estinte, Reneuzzi, Casoni, Ferrazzi. Torna Gaetano di Corrego, che ancora cinquant’anni fa portava armadi interi sulle mule agghindate come spose, con colorate gualdrappe, fiocchi, bardature e sonagli”.

Son non avete letto questo libro, fatelo in questa estate durante le vostre vacanze.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.