Appennino Futuro Remoto con “Di suoni, di canti di artigiani all’opera” arriva a Cartasegna, frazione del Comune di Carrega Ligure, sabato 15 giugno con una intera giornata di eventi che vedrà coinvolta tutta la comunità del paesino incastonato nell’Alta Val Borbera.

L’appuntamento è alle 11 in piazzetta Laiassa.

Dice Laura Parodi, direttrice artistica di Appennino Futuro Remoto: “Uno degli obiettivi del progetto AFR, oltre a far scoprire il territorio, è anche quello di far conoscere mestieri e approfondirne i percorsi per realizzarli. Lo stiamo facendo nelle scuole ma, lo facciamo in tutti gli eventi che proponiamo. A Cartasegna, Samuel Domeneghini, giovane liutaio originario del posto, mostrerà come si fa a costruire uno strumento musicale a corda parlando anche dei legni utilizzati e di tutte le fasi necessarie per realizzarlo”.

Domeneghini è anche componente della band All Aboard, che si esibirà nel pomeriggio proponendo musica country d’oltreoceano, espressione di quel punto di incontro per le molteplici culture che si sono intrecciate dai tempi dei primi pionieri creando quella cultura che oggi costituisce un vero e proprio brand che va dall’abbigliamento all’industria cinematografica, passando per l’alta tecnologia e il settore delle bevande.

la band All Aboard

Con Domeneghini (mandolino, chitarra elettrica e voce) si esibiranno Luca Redaelli (violino, piano e voce), Andrea Breda (violino, chitarra acustica e voce), Andrea Verga (banjo, chitarra acustica, violino, percussioni e voce) e Mirko Cristanelli (contrabbasso e Voce).

Aggiunge ancora Laura Parodi: “Dall’anno scorso stiamo raccogliendo testimonianze sulla vita degli abitanti dei paesi e proprio da Cartasegna è arrivato il racconto di come si faceva a conservare per l’inverno la verdura raccolta nell’orto per fare il minestrone. Questi saperi saranno raccolti in un libro. Il menù del pranzo di quest’anno prevede anche il minestrone che sarà preparato presso il circolo Acli alle 12,30, completato con spezzatino e frutta e un contorno speciale di “Canti intorno al Tavolo” con il coro Romagnese Canta, composto da giovanissimi cantori della Val Tidone, in provincia di Pavia. Si tratta di zone che stanno vivendo, dal punto di vista del canto a cappella di tradizione orale, un rinnovamento notevole che vede molti giovani appassionati a praticarlo. Questo è un altro importante principio di AFR: valorizzare le tradizioni locali attraverso l’incontro di giovanissimi che raccolgano il testimone per proiettarle nel futuro attraverso il presente”.

Nella Chiesa Vergine Maria di Cartasegna, alle 14,30 e con la partecipazione di Don Luciano, figura storica e punto di riferimento per molti anni in vallata, si darà il via alla passeggiata musicale per le vie del paese dove nei mesi scorsi si è lavorato per scegliere angoli particolarmente suggestivi per approfondirne la conoscenza e apprezzarne la bellezza attraverso la musica e i loro profumi.

Un itinerario in occasione del quale sarà presente anche il duo Nicolò e Cesarino (fisarmonica e piffero), formato da due giovanissimi strumentisti che portano avanti la tradizione della musica delle 4 Province.

il duo Nicolò e Cesarino

Il concerto delle 17, in programma nel prato grande, sarà infine la degna conclusione di un’altra giornata straordinaria proposta in alta Val Borbera.

Ad accompagnare la giornata ci saranno anche gli stand di realtà del territorio: Alberto Reale, con i prodotti derivanti dall’apicoltura, e l’azienda Dogliotta, situata nella frazione di Daglio, con sciroppo e prodotti a base di rose.

L’evento di Cartasegna è il primo di AFR realizzato dopo la riapertura del tratto della SP147 in seguito al crollo della frana del primo maggio 2022, proprio l’anno in cui abbiamo partecipato al bando Borghi Storici vincendolo e piazzandoci al sesto posto in Italia su 1800 domande – sottolinea il sindaco Luca Silvestri -. La frana ha penalizzato tutti gli abitanti, coloro che ci lavorano ma anche i progetti da realizzare per valorizzare la valle, fra cui anche il nostro Appennino Futuro Remoto. Cartasegna sarà raggiungibile quindi anche dagli abitanti delle cinque frazioni rimaste isolate dal Piemonte e per noi tutti è un momento particolarmente significativo”.

Come recita uno degli slogan di Appennino Futuro Remoto: “C’era una volta un Festival/un sogno che oggi è diventato realtà con un progetto di rigenerazione culturale e sociale per riattivare i luoghi di cultura, il patrimonio immateriale e l’economia locale frenando lo spopolamento”.

Per informazioni e dettagli sulle modalità di partecipazione:

Sono numerose le collaborazioni, i partner e i patrocini degli enti e associazioni del territorio, consultabili sul sito web ufficiale.

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