Coltivato nella zona tra Tortona e Novi Ligure lungo il torrente Scrivia, il Cece della Merella non è una varietà autoctona né è coltivato con metodi particolari. Ciò che ne costituisce l’elemento distintivo sono il sapore, la consistenza e la finezza della polpa, che ne fanno davvero un prodotto unico nel suo genere. Le ragioni di queste sue specificità possono essere individuate nella natura del terreno: la terra dello Scrivia dove sono coltivati è argillosa, arida e sicuramente poco fertile, ma indubbiamente ricca di elementi che contribuiscono a renderne caratteristico e particolare il sapore. I ceci di Merella, molto apprezzati dagli intenditori, vengono tradizionalmente usati nella preparazione di zuppe, passati, minestroni ed in particolare della “farinata” (conosciuta nel tortonese come “bellacalda”)

Qui si parla dei ceci della Merella

Da anni ormai la Sagra dei Ceci, alla frazione Merella di Novi Ligure, è legata alla Festa Patronale dedicata alla Madonna della Guardia. Questo è anche l’evento conclusivo della stagione gastronomica delle sagre.

Venerdì 1 e sabato 2 settembre, dalle ore 19.30 ci sarà l’apertura delle serate gastronomiche, accompagnate da musica e ballo.

Domenica 3, Festa Patronale di N.S. della Guardia alle ore 20.30, con la gradita partecipazione di S.E. Mons. Guido Marini, Vescovo di Tortona, la Santa Messa accompagnata dai canti eseguiti dalla “Corale Novese”. Seguirà la Processione accompagnata dal suono della Banda Musicale “Romualdo Marenco”.

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