Io ce l’avevo nella memoria tutto quanto, ero io stesso il mio paese: bastava che chiudessi gli occhi e mi raccogliessi per sentire che il mio sangue, le mie ossa, il mio respiro, tutto era fatto di quella sostanza e oltre me e quella terra non esisteva nulla”.

Si è concluso con le parole di Cesare Pavese il copione narrativo che tanto successo ha avuto sabato 10 giugno a Cartasegna, frazione del Comune di Carrega, che ha fatto da teatro alla propria narrazione.

Nonostante la pioggia che a tratti compariva, un folto pubblico di 150 persone, numero considerevole per un paesino dell’Appennino non facile da raggiungere, è arrivato nel borgo per ascoltare un racconto appassionante comico, commovente, e a tratti straziante, come in occasione del ricordo delle razzie dei mongoli durante la Seconda guerra mondiale.

Il piffero di Stefano Valla e la fisarmonica di Daniele Scurati hanno fatto da colonna sonora alle storie, partendo dal sentiero del monte ed entrando in Chiesa precedendo con la loro musica il pubblico. Un prologo in cui Mauro Chinotto, originario del posto, ha fatto gli onori di casa dando il benvenuto a tutti per poi passare la parola al sindaco Luca Silvestri, arrivato a piedi da Magioncalda insieme ad altri abitanti di Carrega e Connio, paesi da cui sono divisi dalla frana.

Laura Parodi, direttore artistico del Festival ‘Appennino Futuro Remoto’, ha ringraziato i cartasegnesi per la collaborazione e l’entusiasmo con cui nei mesi scorsi si è lavorato raccogliendo le testimonianze, i racconti dalle vive voci di chi il paese lo vive. Dopo aver presentato la rassegna ha introdotto gli attori Simonetta Guarino e Mauro Bozzini che, in veste di Don Agostino Ridella, ha iniziato il racconto.

Presenti anche le voci del Gruppo Spontaneo Trallalero e dei Cantori dell’Oltrepò, oltre ai ballerini di Connio e altri giunti dalla Lombardia appositamente. Lo spettacolo, l’entusiasmo, il buon cibo e la partecipazione di tutti hanno reso la giornata indimenticabile. Tante sono le richieste per avere il copione che sarà stampato e messo a disposizione di chi lo richiederà. Per ‘Appennino Futuro Remoto’ è stata quindi una partenza col botto.

Le altre date dell’edizione 2023:

  • 25 giugno – Croso, Valle dei Campassi
  • 8 luglio – Daglio (in collaborazione con Sarvego Festival)
  • 22 e 23 luglio – Carrega Ligure, area Prato Pussai, “Festival in Fiera” (ospite Maurizio Lastrico)
  • 17 settembre – Capanne di Carrega
  • 30 settembre – Connio di Carrega
  • 7 ottobre – Agneto

Sono numerose le collaborazioni, i partner e i patrocini degli enti e associazioni del territorio, consultabili sul sito web ufficiale www.appenninofuturoremoto.it

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