La festa della Candelora segna la fine del tempo di Natale: una tradizione, quella di togliere il presepe il 2 febbraio, giorno della Candelora, a molti sconosciuta, anche e soprattutto grazie alla riscoperta delle tradizioni autenticamente cristiane, tra le quali la stessa festa della Candelora che, nella tradizione cattolica, consiste nella presentazione di Gesù al Tempio e nella benedizione delle candele, simbolo della «luce per illuminare le genti».

Secondo la tradizione questo giorno è considerato anche il giorno della Purificazione di Maria, a 40 giorni dal parto. Secondo l’usanza ebraica, infatti, ogni donna che partoriva un maschio veniva considerata impura per 40 giorni, trascorsi i quali doveva recarsi al Tempio di Gerusalemme per purificarsi.

I più tanti pensano che il presepe vada tolto il sette Gennaio, dopo aver festeggiato l’Epifania ed aver aggiunto le statuine dei Re Magi. Ma la data ufficiale è un’altra.

E’ più che probabile che la data del 7 Gennaio è indicata più che altro dai ritmi consumistici delle feste natalizie, che ci circondano in anticipo (già a Novembre troviamo addobbi nei centri commerciali) per poi abbandonarci in fretta.

Esiste invece una data precisa in cui deve essere smontato il presepe: secondo la tradizione cattolica, il presepe deve essere tolto il giorno della Festa della Candelora, che cade il 2 Febbraio di ogni anno.

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