Il castello nasce dai resti di un antico convento benedettino, voluto dal monaco irlandese Colombano, che visse tra il 540 e il 615. All’esterno del Convento fu edificata una chiesa dedicata a San Benedetto, edificio tuttora esistente. La costruzione del castello si presenta come un blocco a pianta quadrilatera con un cortile rettangolare all’interno ed un imponente portone, ubicato lungo la facciata rivolta a settentrione, che immette al cortile interno. A sinistra dell’atrio inizia il salone a giorno che conduce al piano di abitazione e di rappresentanza. Il corpo di fabbrica sul lato rivolto a levante ingloba murature più antiche ed è dominato da un’alta torre quadrata in pietra. La torre, in case alla tipologia costruttiva, potrebbe in effetti risalire al tardo medioevo (secolo XIV-XV). L’arrivo in Belforte della famiglia Cattaneo della Volta, dalla quale discendono gli attuali proprietari del Castello, è datata 1652. Il 9 Dicembre del 1925, il Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia, dichiara di spettare a Giannotto Cattaneo della Volta, di Vincenzo Carlo, i titoli di Marchese di Belforte e di Marchese trasmissibili ai discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi, in linea retta e per ordine di primogenitura e di Patrizio Genovese trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi».

Il Castello di Belforte si presenta oggi quasi nascosto nella bella vegetazione del suo vasto parco, voluto dal marchese Carlo, pittore dilettante di buon livello, che nella seconda metà dell’Ottocento lo fece realizzare dotandolo anche di piante esotiche. Solo l’antichissima sua torre spicca sul panorama di chi, da Ovada, volge il suo sguardo verso i monti che la separano dal mare. Queste due particolarità, cioè il castello immerso nel verde e la torre visibile da tutte le parti, hanno il loro motivo: per il castello l’esser stato dal principio un monastero; per la torre l’esser destinata alle segnalazioni in caso di pericolo alle torri circonvicine, prime fra tutte quelle di Tagliolo e dell’Albarola. La costruzione che costituisce l’attuale castello ha incorporato le strutture dell’antico convento ritenute suscettibili di utilizzo e in seguito a successivi ampliamenti e trasformazioni ha fatto divenire l’insieme una residenza signorile di campagna. Il castello si presenta come un blocco a pianta quadrilatera con un cortile rettangolare all’interno ed è formato da corpi di fabbrica diversi per età, altezza e fattura. la facciata principale è rivolta a nord ed in essa si trova il portone che immette, attraverso l’atrio, al cortile. Alla destra dell’atrio è situata la cappella, piuttosto semplice e disadorna; alla sinistra invece inizia lo scalone a giorno che porta al piano di abitazione e rappresentanza del castello. Il corpo di fabbrica del lato est è quello che ingloba la torre e che si fonda sulle murature più antiche visibili nel piano terreno occupato in parte da cantine che si sviluppano anche in locali sottostanti al cortile. esse sono molto ampie dato che il Castello è il centro di una notevole azienda agricola con terre prevalentemente vignate. Il piano primo sopra il terreno è quello di abitazione, così come il parziale piano secondo. tutto questo insieme risale, come sistemazione o costruzione ex novo, al sec. XVII. Anche il corpo di fabbrica verso Sud ingloba la muratura perimetrale ed altri locali di antica origine, compreso un avanzo di torre angolare a pianta semicircolare; questo insieme è però di risistemazione ottocentesca e consta di due piani (terreno e superiore) non molto alti ed adibiti a servizi. Gli altri due lati del quadrilatero sono anch’essi formati da costruzioni, su due piani, non molto antiche. la cappella sopra menzionata si trova nel lato nord.

Notizie tratte dal sito: http://www.castellodibelforte.com/storia.html e http://www.archiviostorico.net/guide/pdf/Belforte.pdf

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