Sopra a Gavi, sul Colle dei Turchini, si erge il Santuario di Nostra Signora della Guardia. Costruito nel 1861, in neanche quattro mesi, dalla popolazione gaviese e delle zone circostanti, presenta una struttura a croce greca con tre altari: quelli laterali sono dedicati al Sacro Cuore di Gesù e allo Sposalizio di Maria Vergine, mentre l’altare maggiore custodisce una statua lignea della Madonna della Guardia, in una splendida nicchia. Il pavimento è stato realizzato in pregiato marmo rosso di Levanto.

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La statua che si venera nel santuario risale al 1746, quando il gaviese Giacomo Bertelli, chiese alla Madonna di salvare la sua casa dalla devastazione seminata dall’esercito Austro-Sardo, che stava attaccando la città; in cambio fece voto della costruzione di un santuario in onore della Vergine della Guardia. Giacomo Bertelli fu accontentato e, una volta finita la guerra, venne eretta una cappella sul monte Forneto e vi si collocò la statua che si venera tuttora.

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Nel 1817, a seguito di una lunga siccità che colpì le campagne, la popolazione invocò l’aiuto della Madonna, portando la statua in processione fin sul colle dove era stata venerata la prima volta.
Il giorno successivo piovve portando sollievo ed entusiasmo tra la popolazione, che decise di erigere un santuario in onore della Madonna proprio sul colle dei Turchini.
I lavori iniziarono nel 1847, ma le vicende politiche del periodo costrinsero a rimandare la costruzione, fu eretto solo l’altare che consentì la celebrazione della prima messa.
Solo nel 1861, Luigi Persoglio, padre gesuita di Genova, riuscì a coinvolgere l’intera popolazione nella costruzione del santuario, che come detto durò solo quattro mesi.
Dal 1941 il santuario è amministrato dai Padri della Congregazione dei Figli di Santa Maria Immacolata.
La festa del Santuario viene celebrata il 29 agosto, il giorno di Nostra Signora della Guardia.

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