Da qualche anno si vede sempre più crescere nella campagna di Novi Ligure e dell’alessandrino di coltura dei pomodori. Parlo chiaramente di campi e aree notevolmente vaste. Le piantine vengono interrate con apposite macchine, si fa l’impianto per poterle bagnare e anche il raccolto finale è tutto a cura di apposite macchine.

La provincia di Alessandria si sta affermando come uno dei poli più dinamici del Nord Italia per il pomodoro da industria, con oltre il 90% della produzione piemontese concentrata in quest’area e una superficie coltivata che nel 2025 ha superato i 3.500 ettari. La crescita è sostenuta da una filiera solida, da condizioni pedoclimatiche favorevoli e da un modello agricolo che punta su qualità e sostenibilità.

Alessandria, nuovo distretto del pomodoro da industria

Negli ultimi anni l’Alessandrino ha conosciuto un’espansione significativa della coltivazione del pomodoro da industria, diventando un punto di riferimento per l’intero Nord Italia. Il territorio offre un mix unico di fattori che rendono questa coltura particolarmente competitiva.

Una filiera forte e integrata

La presenza di Tomato Farm a Pozzolo Formigaro, uno degli stabilimenti di trasformazione più avanzati del settore, rappresenta un elemento chiave. La vicinanza tra campi e industria permette di lavorare il pomodoro entro poche ore dalla raccolta, garantendo qualità elevata e riducendo i costi logistici. Questo legame diretto tra agricoltori e trasformatori ha favorito la nascita di una filiera efficiente, stabile e orientata all’innovazione.

Crescita degli ettari e investimenti agricoli

La superficie coltivata continua a crescere: nel 2025 ha superato i 3.500 ettari, segno di un investimento strategico da parte delle aziende agricole locali. Molti produttori operano in rete, condividendo tecniche, macchinari e contratti di filiera che assicurano redditività e programmazione.

Terreni e clima ideali

La pianura alessandrina offre condizioni ottimali per ottenere un pomodoro di alta qualità:

  • terreni fertili e ben drenati
  • estati calde e luminose
  • disponibilità di irrigazione
  • ottimi valori di Brix e colore

Questi elementi rendono il prodotto particolarmente adatto alla trasformazione in passate, polpe e concentrati.

Qualità e sostenibilità come valore aggiunto

Molte aziende adottano disciplinari di produzione integrata o biologica, riducendo l’impatto ambientale e migliorando la tracciabilità. La sostenibilità diventa così un fattore competitivo, in linea con le richieste del mercato e dei consumatori.

Un distretto che dialoga con il Nord Italia

L’Alessandrino si inserisce nel più ampio distretto del pomodoro del Nord, insieme a Emilia e Lombardia. Questa integrazione rafforza il ruolo del Piemonte come produttore di pomodoro 100% italiano, valorizzando un comparto che unisce agricoltura, industria e territorio.

Un’opportunità per il territorio

La coltivazione del pomodoro rappresenta oggi una delle filiere più redditizie e strutturate dell’Alessandrino. Genera occupazione, sostiene l’economia agricola e contribuisce a costruire un’identità produttiva riconosciuta a livello nazionale.

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