Stavolta Storie di Territori vorrebbe condurre il lettore in un bel posto, si potrebbe dire nella campagna novese. Ancor meglio e più precisamente in un crocevia tra il territorio novese, quello di Cassano Spinola e Serravalle Scrivia. Mica vogliamo scrivere le coordinate esatte del punto in cui si trova, anche se ben riconoscibile.

Dunque, basta una foto a descrivere il bello, ma se vi dicessimo che appena accanto al soggetto inquadrato c’è un campo definito di agrivoltaico come la prendereste? Manterreste intatto il vostro apprezzamento?

La foto ritrae un paesaggio rurale molto tranquillo, dopo un mese dall’inizio della primavera.

Il nostro soggetto è una casa di campagna dal tetto in coppi, con muri un po’ vissuti, circondata da una fila di arbusti in piena fioritura, quasi certamente glicini. Davanti ad essa c’è un prato ampio e naturale, con erba alta e qualche fiore selvatico, che dà un senso di spazio aperto e non coltivato in modo intensivo.

Il cielo è limpido e azzurro, senza nuvole evidenti, il che dà l’idea di una giornata serena e luminosa. La luce è piuttosto morbida, lo scatto è matutino.

Nel complesso, l’immagine trasmette calma, isolamento e un’atmosfera molto “di campagna”, quasi da vita lenta: un posto lontano dal traffico e dal rumore, dove il tempo sembra scorrere più piano.

Una foto può trasmettere innumerevoli sensazioni a chi la osserva e ne interpreta i dettagli in essa contenuti.

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