Il Giovedì Santo è una delle giornate più cariche di emozione, simbolismo e spiritualità di tutto l’anno cristiano. Segna la fine della Quaresima e, con la messa serale, inaugura il Triduo Pasquale, ovvero i tre giorni in cui si commemorano la passione, morte e risurrezione di Gesù.
Vediamo insieme di fare chiarezza su tutti i punti che hai toccato, per capire a fondo cosa succede in questo giorno speciale.
Il Significato del Giovedì Santo
Il Giovedì Santo fa memoria dell’Ultima Cena che Gesù ha consumato con i suoi apostoli prima di essere arrestato. In questo contesto, secondo la tradizione cristiana, Gesù compie tre gesti fondamentali che danno vita a pilastri della fede cattolica:
- L’istituzione dell’Eucaristia: Spezzando il pane e offrendo il vino come suo corpo e suo sangue.
- L’istituzione del Sacerdozio: Quando dice agli apostoli “Fate questo in memoria di me”.
- Il comandamento dell’amore: espresso concretamente attraverso il gesto della lavanda dei piedi.
La Lavanda dei Piedi
Questo rito si svolge durante la messa serale ed è uno dei momenti più toccanti. Il sacerdote si toglie le vesti liturgiche superiori, si china e lava i piedi a dodici persone della comunità (spesso scelte per rappresentare diverse realtà parrocchiali), imitando esattamente ciò che fece Gesù durante l’Ultima Cena.
Qual è il vero significato?
All’epoca di Gesù, lavare i piedi agli ospiti era il compito riservato agli schiavi più umili, poiché le strade erano polverose e si calzavano solo semplici sandali. Che il “Maestro” si sia inginocchiato a fare questo lavoro lasciò gli apostoli (soprattutto Pietro) sconvolti. Con questo gesto, Gesù ribalta il concetto di potere: chi vuole essere il primo deve farsi servo degli altri. È l’estremo messaggio di amore e umiltà.
Le Funzioni e la Visita in Chiesa
Il Giovedì Santo è l’unico giorno (insieme al Venerdì e Sabato Santo) con orari e funzioni molto particolari. La giornata si divide solitamente in due grandi momenti:
La Mattina: La Messa del Crisma
In mattinata, in ogni cattedrale, il Vescovo riunisce tutti i sacerdoti della diocesi. Durante questa messa:
- I sacerdoti rinnovano le promesse fatte il giorno della loro ordinazione.
- Vengono benedetti gli oli sacri (il Crisma, l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi) che serviranno durante tutto l’anno per battesimi, cresime, unzioni dei malati e ordinazioni.
La Sera: La Messa “In Coena Domini” (Cena del Signore)
È la messa che apre ufficialmente il Triduo Pasquale. Durante questa celebrazione:
- Si canta il Gloria (spesso accompagnato dal suono a festa di tutte le campane, che poi resteranno mute e silenziose fino alla notte di Pasqua in segno di lutto).
- Si svolge la Lavanda dei piedi.
- Non c’è una vera e propria conclusione della messa: l’eucaristia non viene consumata tutta, ma quella che resta viene portata in processione solenne dentro la chiesa verso una cappella laterale.
La Visita all’Altare della Reposizione (I “Sepolcri”)
Finita la messa, l’altare principale della chiesa viene completamente spogliato di tovaglie, fiori e candele. Le croci vengono rimosse o velate. Questo simboleggia la solitudine di Gesù, spogliato delle sue vesti e abbandonato.
Il pane consacrato viene custodito nell’Altare della Reposizione, adornato solennemente con fiori e luci. I fedeli vi si recano per vegliare e pregare in silenzio durante la notte, ricordando l’agonia di Gesù nell’orto del Getsemani.
- Nota di costume: Nella tradizione popolare italiana questa visita è nota come il giro dei “Sepolcri” e c’è l’usanza di visitarne un numero dispari (spesso tre o sette) girando per le chiese della propria città. La Chiesa preferisce chiamarlo “Altare della Reposizione” perché Gesù è vivo nell’eucaristia e non ancora morto.









