La Legge 12 settembre 2025, n. 131, nota come “Legge Calderoli” per la Montagna introduce nuovi criteri rigorosi per definire i “veri” Comuni montani (almeno 25% di superficie sopra i 600m o pendenza >20%) , riducendo il numero di enti riconosciuti per indirizzare fondi e agevolazioni (come il “Bonus Montagna” per giovani, sgravi fiscali per chi fa smart working e microimprese) solo a quelli realmente svantaggiati.
Ecco i punti chiave della normativa:
- Nuova Definizione: La legge mira a eliminare i “finti” comuni montani. Un comune è considerato montano se almeno il 25% della superficie si trova sopra i 600 metri di altitudine e se il 30% del territorio presenta una pendenza superiore al 20%.
- Riduzione degli Enti: Il numero dei Comuni montani riconosciuti, precedentemente molto elevato, verrà drasticamente ridotto (si stima che solo il 35% dei comuni italiani possa rientrarvi, a fronte del oltre 55% attuali).
- Bonus e Incentivi (2025-2027):
- Casa e Giovani: Credito d’imposta per giovani fino a 41 anni su mutui per acquisto/ristrutturazione (abitazione principale) e contributi per nuovi nati in comuni < 5.000 abitanti.
- Lavoro e Imprese: Flat tax al 15% per nuove attività e sgravi contributivi fino a 8.000 euro/anno per datori di lavoro di dipendenti in smart working.
- Agevolazioni fiscali: Riduzione fino al 75% dell’addizionale comunale Irpef e imposte fisse (200€) per l’acquisto di immobili abbandonati.
- Obiettivo: Ristrutturare la distribuzione delle risorse, garantendo incentivi mirati per contrastare lo spopolamento e sostenere le vere aree montane, spesso penalizzate in precedenza.
- Attuazione: La piena entrata in vigore è subordinata ai decreti attuativi per definire l’elenco esatto dei comuni beneficiari.
La riforma ha sollevato dibattiti, con critiche riguardanti la potenziale penalizzazione di alcune aree interne e la necessità di risorse finanziarie adeguate per la sua attuazione.
Nell’Alessandrino, circa 14 comuni, inizialmente a rischio, hanno visto un parziale salvataggio/revisione, ma restano criticità per i fondi su alcuni centri tortonesi e dell’Appennino.
A seguito della revisione dei criteri, sono stati segnalati come potenzialmente esclusi o in discussione 14 paesi, situati principalmente nell’Appennino alessandrino (area Tortonese/Val Borbera/Val Curone):
- Avolasca
- Cartosio
- Casasco
- Costa Vescovato
- Lerma
- Momperone
- Monleale
- Montechiaro
- Montegioco
- Montemarzino
- Pozzol Groppo
- Carrosio
- Stazzano
- Vignole Borbera
- (Altri comuni appenninici minori sono stati oggetto di revisione tra gennaio e febbraio 2026).
Cosa comporta la Legge Calderoli:
Nuovi Criteri: Un comune è montano se ha il 25% della superficie sopra i 600 metri e il 30% del territorio con pendenza minima del 20%.
Perdita di Fondi: I comuni che non rispettano i criteri rischiano l’accesso al Fondo per lo Sviluppo delle montagne italiane, contributi per le scuole e agevolazioni per i nati.
Revisione: A inizio febbraio 2026, il Ministero ha avviato una retromarcia per riabilitare 34 comuni dell’Alessandrino inizialmente tagliati, riconoscendo la specificità del territorio.
Aspettiamo di capire meglio e, soprattutto, aspettiamo che la Regione prenda una posizione rispetto alle richieste dei Sindaci più coinvolti e maggiormente preoccupati.









