Nella giornata del 10 febbraio 2026 si è verificato il cedimento di parte della carreggiata della S.P. n. 140 “della Val Borbera” al km 14+720 sul ponte sul Rio Castagna rendendo instabile l’intera struttura, quindi la Provincia di Alessandria ha emesso un’ORDINANZA per definire la chiusura della suddetta strada sino alla fine dei lavori.


Il traffico veicolare proveniente da Arquata Scrivia/Vignole Borbera e diretto in alta Val Borbera sarà deviato sulle seguenti Strade Provinciali alternative:
- in Arquata Scrivia, percorrere la SS. 35 “dei Giovi” in direzione Genova e attraversare il centro abitato di Arquata Scrivia;
- in Arquata Scrivia, all’altezza del semaforo, percorrere la S.P. n. 144 “di Valle Spinti” in direzione Grondona e Roccaforte Ligure;
- percorrere la S.P. n. 145 “di Val Sisola” in direzione Rocchetta Ligure sino all’intersezione con la S.P. n. 140 “della Val Borbera”.
Il traffico veicolare proveniente dall’Alta Val Borbera/Cantalupo Ligure e diretto ad Arquata Scrivia/Vignole Borbera sarà deviato sulle seguenti Strade Provinciali alternative:
- in località San Nazzaro di Cabella Ligure percorrere la S.P. n. 145 “di Val Sisola” in direzione Mongiardino sino all’intersezione con la S.P. n. 144 “di Valle Spinti”;
- percorrere la S.P. n. 144 “di Valle Spinti” in direzione Grondona sino a raggiungere l’abitato di Arquata Scrivia;
- percorrere la SS. 35 “dei Giovi” in direzione Novi Ligure.
Fin qui è riportato quel che è accaduto e che interessa un territorio conseguentemente penalizzato.
Un territorio che non si arrende e scrive: “La nuova chiusura sta causando gravissimi disagi alla popolazione locale, con conseguenze che non possono più essere considerate episodiche ma strutturali. Studenti e lavoratori sono costretti ad affrontare tempi di percorrenza raddoppiati, quando non addirittura triplicati, su percorsi alternativi caratterizzati da fondo stradale inaccettabile e da condizioni di sicurezza estremamente discutibili, aggravate ulteriormente in caso di maltempo”.
E ancora: “A fronte del precedente episodio di chiusura per inagibilità, appare evidente la fragilità strutturale del tratto delle Rive di Pertuso. Per questo chiediamo con fermezza che vengano avviate verifiche tecniche approfondite, serie e tempestive su tutto il tracciato della SP140, affinché si possa finalmente intervenire con soluzioni strutturali definitive e non con interventi emergenziali ripetuti nel tempo”.
E la preoccupazione si evidenzia ancora in seguito: “Il ripetersi di cedimenti strutturali – fortunatamente finora senza conseguenze più gravi – rappresenta un segnale allarmante. Il rischio concreto è quello di assistere progressivamente allo spopolamento della vallle, con famiglie costrette a trasferirsi in pianura, generando un danno irreversibile al tessuto sociale, all’economia locale e al turismo, fino al definitivo abbandono del territorio”.
L’Associazione Coordinamento Pro Loco e Associazioni Val Borbera e Spinti chiedono quindi l’apertura urgente di un tavolo di confronto tra Regione, Provincia, amministrazioni comunali e rappresentanze territoriali, affinché vengano individuate soluzioni rapide, efficaci e durature.
La SP140 non rappresenta solo una strada: rappresenta la vita, il lavoro e il futuro della Val Borbera









