Questa mattina a Cassano Spinola, presso il cimitero del paese, accanto alla sua tomba, è stato commemorato Sandrino Carrea, il simbolo dei gregari del ciclismo, a 13 anni dalla sua scomparsa.
A Gavi, il 14 agosto del 1924, nasceva Andrea “Sandrino” Carrea, colui che ha sempre diviso, con Ettore Milano, il compito di “fedelissimo” di Fausto Coppi. E’ stato un buon passista e ottimo scalatore. Si dice di lui che, se avesse avuto una visione di corsa come quella che aveva Milano, avrebbe potuto fare sfracelli. Si unì in matrimonio con Anna Gemme di Cassano Spinola.
Andrea “Sandrino” Carrea ha sempre affermato che il suo ruolo era quello di gregario di Fausto e questo già lo gratificava più di ogni altra cosa. E’ stato un dilettante veramente famoso, specialmente perchè componente (con Milano, Parodi e Giacchero) di quel famoso quartetto della S.I.O.F. di Pozzolo Formigaro, che conquistò a ripetizione il campionato italiano a squadre.


In quel periodo dilettantistico, faceva il muratore e il carrettiere, a Villalvernia dove abitava. Incominciò a correre nel 1940, cioè in tempi assai difficili. Dovette interrompere la sua attività sportiva per due anni, dal ’43 al ’45, periodo in cui fu internato in Germania.
Ma al ritorno i suoi eccezionali mezzi fisici lo portarono subito alla ribalta in campo nazionale. Tra il ’47 e il ’48 vinse la Milano-Tortona, la Coppa Internazionale Matteotti a Trieste, la Modena-Abetone e altre corse. Tra l’altro nel ’48 divenne campione piemontese della categoria grazie alle sue doti di scalatore e passista e soprattutto alla sua regolarità.
Passato al professionismo nel 1949, con la Bianchi di Coppi ha partecipato a otto Giri d’Italia e due Tour de France. Ha vinto la Torino-Biella, una tappa dei Giro di Romandia e al Tour de France ha indossato la maglia gialla nel 1952 al termine della 9° tappa Mulhouse-Losanna.
E’ sempre stato uomo di poche parole e di grande modestia al punto che mentre indossava la maglia di “leader” del Tour, pianse mentre cercava con lo sguardo quello di Fausto Coppi. Quando si incontrarono non seppe che dire: “Questa maglia non mi spetta”.
Il giorno dopo infatti, salendo all’Alpe d’Huez, Coppi si prese quella maglia… prestata per un giorno al suo alfiere.


Questa mattina Carrea è stato ricordato con la deposizione di una corona presso le sue spoglie al cimitero di Cassano Spinola per iniziativa del consigliere comunale con delega allo sport, Gino Bottaro. Ci sono stati gli interventi del sindaco di Cassano Spinola, Alessandro Busseti; del sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere e del sindaco di Castellania, Giovanni Gugliada; inoltre, c’erano gli studenti della locale scuola “Dante Alighieri. Per l’occasione sarà poi consegnato, perchè non era presente oggi, un premio assegnato al promettente corridore ciclista Pietro Pernigotti della squadra under 23 dell’Overall Cycling team Tre Colli.









