Racconto qui di una breve visita estiva in Liguria a Chiavari, che si può ben definire la “capitale” del Tigullio, centro commerciale e residenziale, cuore finanziario. Splendida località da scoprire per i turisti e i diportisti. Con il suo centro storico medievale e i suoi portici ottocenteschi apre scorci panoramici di incomparabile bellezza. Città antica vanta palazzi di grande pregio in tipico stile genovese e ha sviluppato la sua vocazione turistica, tra il mare e l’entroterra. Prospettiva turistica che è cresciuta e potenziata anche grazie a Marina Chiavari, il porto turistico della città, completamente integrato nel contesto urbano.


Anticamente Clavarium (“la chiave delle valli”) è una città che ha attraversato la storia fin dall’età preistorica, prendendo corpo sotto l’impero romano fino a diventare un feudo dei Fieschi, una città rinascimentale e il capoluogo del Tigullio sotto Napoleone e il Regno di Sardegna.
Chiavari offre una variegata offerta culturale e di intrattenimento: tra i palazzi più importanti c’è il Palazzo Rocca.
L’Ex Palazzo di Giustizia a Chiavari, tra un “caruggio” e l’altro, è una tappa obbligatoria.


L’Ex Palazzo di Giustizia, situato in Piazza Mazzini, venne costruito nel 1886, su disegno del progettista Giuseppe Partini. Si presenta in stile medievale e si ispira per forma e decorazione alle costruzioni medievali in “gotico toscano”. Fu eretto sul luogo dell’antica “Cittadella” del Quattrocento, costruita dalla Repubblica di Genova, come concentrazione del potere civile e militare, di cui rimane ancora visibile la torre merlata del 1537. Per l’ex palazzo di Giustizia, era già prevista una sua dismissione nel corso del 2013, a seguito del completamento di un nuovo palazzo di Giustizia.
Lussureggiante l’orto botanico, dove spiccano le serre monumentali con le orchidee. Ormai famoso è il Mercatino dell’antiquariato in Carruggio Dritto, ogni secondo weekend del mese ed i vari Mercatini dei Sapori e delle Tradizioni, rassegne di prodotti agro-alimentari tipici e artigianato artistico.
C’è tanto da vedere in Piazza Nostra Signora dell’Orto
Monumento a Vittorio Emanuele II


Opera dello scultore chiavarese Luigi Brizzolara, fu solennemente inaugurato il 26 giugno 1898 alla presenza del Duca d’Aosta. E’ realizzato in marmo bianco di Carrara su basamento di granito rosso di Baveno
Il Municipio


La crescente importanza acquisita da Chiavari e la necessità di dotare la Municipalità di una nuova sede )in precedenza il Consiglio si riuniva nella Cittadella) rese necessaria la costruzione di un idoneo palazzo civico, realizzato negli anni Cinquanta dell’Ottocento su disegno dell’architetto Felice Orsolino.
La cattedrale di Nostra Signora dell’Orto ispirata esternamente al Pantheon di Roma


La cattedrale di Nostra Signora dell’Orto è sede vescovile della diocesi di Chiavari, è anche santuario mariano e sede della parrocchia omonima del vicariato di Chiavari-Lavagna. La chiesa fu eretta dopo la manifestazione della Vergine Maria al chiavarese Sebastiano Descalzo, il 2 luglio 1610, nella zona dove un tempo sorgevano gli orti. Nel luogo dell’apparizione era già presente un’immagine raffigurante la Madonna con i santi Sebastiano e Rocco, eretta nel 1493 e nel 1528. La posa della prima pietra del costruendo edificio sacro avvenne il 1º luglio 1613. I lavori di costruzione terminarono vent’anni dopo, nel 1633. L’edificio fu dato in gestione ai Carmelitani Scalzi, i quali dovettero nel 1797 allontanarsi dalla chiesa a causa della soppressione degli ordini religiosi di Napoleone Bonaparte alla proclamazione della Repubblica Ligure. Nel 1892, a seguito dell’istituzione della nuova diocesi di Chiavari, il santuario mariano venne elevato al titolo di cattedrale da Papa Leone XIII. Due anni dopo, nel 1894, la chiesa fu consacrata da monsignor Fortunato Vinelli, primo vescovo di Chiavari. Subì notevoli mutamenti architettonici a cavallo tra il XIX secolo e XX secolo quali la costruzione delle tre navate, del poderoso pronao e nuovi affreschi all’interno. L’inaugurazione ufficiale della nuova cattedrale avvenne il 3 luglio 1907, tre anni dopo l’intitolazione a basilica.









